A luglio 2026 l’occupazione italiana continua a crescere, soprattutto sul fronte del lavoro stabile.
Gli occupati sono 307 mila in più rispetto a un anno fa; aumentano i dipendenti a tempo indeterminato, mentre si riducono i contratti a termine. Il tasso di occupazione si attesta al 63,2% e la disoccupazione scende al 5,8%. È la fotografia scattata dai dati Istat, ripresi oggi da ClaudioTucci su Il Sole 24 Ore.
Come osserva Francesco Seghezzi, presidente di ADAPT, la crescita su base annua è trainata soprattutto dal lavoro permanente e si accompagna a una maggiore partecipazione al mercato del lavoro.
Un altro dato conferma una trasformazione già evidente da tempo: gli occupati over 50 sfiorano i 10,5 milioni, quasi il doppio degli under 35, fermi a circa 5,3 milioni. Un fenomeno che richiama ancora una volta il valore delle competenze e dell’esperienza delle fasce più mature, sempre più centrali nel mercato del lavoro.
Permangono però alcuni squilibri strutturali: l'occupazione femminile sale al 54,5%, ma è ancora distante dal 71,8% degli uomini, mentre per i giovani persistono maggiori difficoltà di ingresso e permanenza.
Il quadro è quindi positivo. La sfida ora è consolidare questa dinamica, valorizzando tutte le componenti del mercato, riducendo gli squilibri che ancora ne limitano il pieno potenziale.
MASSIMO DI FRANCESCO Regional Sales Manager Centro Sud