Il mercato del lavoro in somministrazione in Italia: consolidamento, qualità e spaccatura territoriale
La somministrazione di lavoro si conferma una componente strutturale e altamente regolamentata del mercato del lavoro italiano. Dopo i picchi post-pandemici, il settore ha registrato una fase di assestamento caratterizzata da un calo contenuto dei volumi complessivi d'impiego (-0,8%), a fronte di una tenuta del fatturato complessivo (+1,4%) e di un consolidamento delle tutele e dei livelli retributivi per i lavoratori assunti tramite Agenzia per il Lavoro (ApL).
La struttura contrattuale e retributiva
Un tratto distintivo dell'evoluzione recente è il rafforzamento della somministrazione a tempo indeterminato (staff leasing).
• Tempo indeterminato (Staff Leasing): Rappresenta circa il 31% dei lavoratori somministrati totali. La retribuzione oraria media degli addetti a tempo indeterminato è salita a 15,28 euro, portando la retribuzione media mensile a circa 2.139 euro.
• Tempo determinato: Costituisce la quota maggioritaria dei contratti (circa il 66-67%), utilizzata dalle aziende per gestire picchi di produzione, stagionalità o sostituzioni temporanee.
• Apprendistato e formazione: In lenta ma costante crescita l'uso dell'apprendistato in somministrazione (~2%), affiancato dai percorsi di riqualificazione finanziati dai fondi bilaterali di settore (Forma.Temp).
Andamento per settori economici
Il ricorso alla somministrazione riflette la struttura industriale e dei servizi del paese, distinguendosi per ambiti di inserimento:

Distribuzione territoriale e divario Nord-Sud
La distribuzione della somministrazione sul territorio italiano è contrassegnata da un profondo sbilanciamento geografico, fortemente legato alla densità del tessuto produttivo e manifatturiero.
• Nord Italia (circa 67% del totale): La Lombardia da sola assorbe circa un quarto (25%) dell'intero bacino dei lavoratori somministrati in Italia. Seguono Veneto ed Emilia-Romagna. In queste regioni prevale la somministrazione industriale ad alto contenuto di specializzazione e lo staff leasing.
• Centro Italia (circa 18-20%): Trascinato principalmente dal Lazio e dalla Toscana, con una prevalenza di profili impiegati nel terziario, nei servizi pubblici/privati, nella logistica e nel commercio.
• Mezzogiorno e Isole (circa 13-15%): Il ricorso alla somministrazione nel Sud rimane marginale rispetto al totale dell'occupazione locale. Prevalgono impieghi legati alla filiera agroalimentare, alla grande distribuzione, al turismo e ai servizi di supporto.
Inclusione e stabilizzazione occupazionale
I dati indicano che la somministrazione agisce come un rilevante canale di stabilizzazione nel mercato del lavoro: a 24 mesi dall'ingresso, il 33,2% dei lavoratori transitati per la somministrazione ottiene un contratto a tempo indeterminato (rispetto al 19% dei lavoratori inseriti tramite canali diretti). La presenza femminile si attesta al 46,9%, mentre la fascia d'età prevalente rimane quella giovanile (25-34 anni, pari a oltre il 32% del totale).
FRANCESCO MAZZIOTTI Project Manager