Mercato del Lavoro

Il mercato del lavoro in somministrazione in Italia

18 settembre 2026 Redazione In Opera 2 min di lettura

Il mercato del lavoro in somministrazione in Italia: consolidamento, qualità e spaccatura territoriale

La somministrazione di lavoro si conferma una componente strutturale e altamente regolamentata del mercato del lavoro italiano. Dopo i picchi post-pandemici, il settore ha registrato una fase di assestamento caratterizzata da un calo contenuto dei volumi complessivi d'impiego (-0,8%), a fronte di una tenuta del fatturato complessivo (+1,4%) e di un consolidamento delle tutele e dei livelli retributivi per i lavoratori assunti tramite Agenzia per il Lavoro (ApL).

La struttura contrattuale e retributiva

Un tratto distintivo dell'evoluzione recente è il rafforzamento della somministrazione a tempo indeterminato (staff leasing).

• Tempo indeterminato (Staff Leasing): Rappresenta circa il 31% dei lavoratori somministrati totali. La retribuzione oraria media degli addetti a tempo indeterminato è salita a 15,28 euro, portando la retribuzione media mensile a circa 2.139 euro.

• Tempo determinato: Costituisce la quota maggioritaria dei contratti (circa il 66-67%), utilizzata dalle aziende per gestire picchi di produzione, stagionalità o sostituzioni temporanee.

• Apprendistato e formazione: In lenta ma costante crescita l'uso dell'apprendistato in somministrazione (~2%), affiancato dai percorsi di riqualificazione finanziati dai fondi bilaterali di settore (Forma.Temp).

Andamento per settori economici

Il ricorso alla somministrazione riflette la struttura industriale e dei servizi del paese, distinguendosi per ambiti di inserimento:

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Distribuzione territoriale e divario Nord-Sud

La distribuzione della somministrazione sul territorio italiano è contrassegnata da un profondo sbilanciamento geografico, fortemente legato alla densità del tessuto produttivo e manifatturiero.

• Nord Italia (circa 67% del totale): La Lombardia da sola assorbe circa un quarto (25%) dell'intero bacino dei lavoratori somministrati in Italia. Seguono Veneto ed Emilia-Romagna. In queste regioni prevale la somministrazione industriale ad alto contenuto di specializzazione e lo staff leasing.

• Centro Italia (circa 18-20%): Trascinato principalmente dal Lazio e dalla Toscana, con una prevalenza di profili impiegati nel terziario, nei servizi pubblici/privati, nella logistica e nel commercio.

• Mezzogiorno e Isole (circa 13-15%): Il ricorso alla somministrazione nel Sud rimane marginale rispetto al totale dell'occupazione locale. Prevalgono impieghi legati alla filiera agroalimentare, alla grande distribuzione, al turismo e ai servizi di supporto.

Inclusione e stabilizzazione occupazionale

I dati indicano che la somministrazione agisce come un rilevante canale di stabilizzazione nel mercato del lavoro: a 24 mesi dall'ingresso, il 33,2% dei lavoratori transitati per la somministrazione ottiene un contratto a tempo indeterminato (rispetto al 19% dei lavoratori inseriti tramite canali diretti). La presenza femminile si attesta al 46,9%, mentre la fascia d'età prevalente rimane quella giovanile (25-34 anni, pari a oltre il 32% del totale).

FRANCESCO MAZZIOTTI Project Manager

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